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TITOLO
"ALLARME
BOMBA" A FIRENZE DEL 8 aprile 2005
è
stato un tentativo dei Carabinieri di Firenze di distruggermi
e privarmi dei documenti cartacei e informatizzati che avevo nella
borsa che mi portavo sempre dietro e che erano il residuo dei
ripetuti furti subiti e ripetutamente denunciati,
per impedirmi di oppormi alla
esecuzione immobiliare n° 82/97 +338/2000(vendita effettuata
il 2-27-2004) procedimento originariamente presieduto
dal giudice PULIGA SEBASTIANO,
e dopo che questo giudice è stato allontanato da Firenze
ed indagato da parte della Procura e il Tribunale di Genova
afffidata e tuttora presieduta dal giudice RICCUCCI ANDREA , con
cui mi è stata venduta il 27 febbraio 2004 dal notaio Sanfelice
Giancarlo la abitazione al piano 4° di Via dei Vanni 45, a
Firenze, acquistata con il mutuo. Questa vendita è stata
la conclusione di una vicenda che mi ha impedito la vita per oltre
venti anni A Firenze, costringendomi infine ad allontanarmi da
questa città.
Questa
vicenda allucinante per me, è iniziata per una banale questione
di determinazione della durata e del canone dovuto per un modesto
laboratorio affittatomi a 65.000 Lire dal 1 genn 1978 in Piazza
dei Giuochi 5rosso e 6 rosso a Firenze e di Proprietà dello
ISTITUTO DIOCESANO SOSTENTAMENTO CLERO DI FIRENZE e o
BENEFICIO PARROCCHIALE della cosiddetta "chiesa di
Dante Alighieri" a Firenze, titolare il parroco Tassi Roberto
Premetto
che sono stato riconosciuto
invalido civile al 75%, confermando il quadro clinico
sottoscritto (sett04) dall'attuale medico curante. A valori
tabellari dovrebbe essere di oltre il 95%.La Commisione medica
che la ha riconosciuta, ha verificato che il medesimo quadro clinico
invalidante esisteva già nel 1998, come da richiesta di
aggravamento sottoscritta nel sett'98 dal precedente medico curante.
Qui
confermo le denunce già fatte ripetutamente (Nota1)-
, che questo mio grave stato invalidante, è la conseguenza
del danno biologico causatomi dalla aggressione avuta il 7 febbraio
1988 che mi causò la estrazione dello occhio destro e ripetute
trasfusioni di sangue("E' stata una operazione molto lunga",
"Ha perduto molto sangue, gli sono state fatte molte trasfusioni",
mi dissero al risveglio,mentre le trasfusioni continuarono ancora
per un pò.Era sangue controllato?non posso pensare che
mi sia stato fatto di proposito. Ma posso ritenere che mi fù
sostituito per buona parte.)per annichilirmi dopo la
denuncia da me fatta per associazione a delinquere e truffa
nel luglio 1987 contro: mons. VINICIO DAL PERUGIA, presidente
dello Istituto Diocesano Sostentamento Clero, il parroco
TASSI ROBERTO, titolare del "beneficio parrocchiale"
della cosiddetta "Chiesa di Dante Alighieri" a Firenze,
del loro avv BORGIOLI ALBERTO, del cancelliere della Pretura di
Firenze di allora, del mio avv CERCHIAI UMBERTO, e in particolare
del pretore PAPARO DOMENICO, e del pretore MASCAGNI PIETRO . Il
fascicolo di questa denuncia, che fu tranquillamente archiviata
il 29 febbraio 1988 dalla Procura e dal Tribunale con sollecitudine
subito dopo la mia aggressione del 7 febbraio 1988 che mi ha causato
la estrazione dell'occhio, è
scomparso.
Analogamente
anche il fascicolo relativo alla successiva
denuncia di questa aggressione del 7 febbraio 1988 che mi ha causato
la estrazione dello occhio (presentata il 3 marzo 1988 al
brigadiere Baldecchi del Comando CC di Borgoognissanti) ed esplicitamente
richiesto al medesimo carabiniere Baldecchi nell'aprile
del 2004, non mi è stata consegnata perchè mi
è stato detto non si trova più
(Nota 2).Quando la presentai, per il disorientamento del momento,
mi lasciai condizionare dai modi paternalistici con cui mi si
consigliò a non verbalizzare un fatto che nella caserma
mi intimorì, mi condizionarono a non verbalizzare le correlate
esplicite accuse che subito feci accusando il figlio del mio inquilino
di Via dei Vanni 45, di esserne stato l'esecutore, e le persone
sopra specificate che denunciai per truffa nel luglio 1987, di
esserne stati i mandanti. Mi sono poi reso conto che
il giudice Paparo abitava a piano terra dello immobile dove
abito(e dove abitava il mio inquilino): sempre piu sporadicamente
arrivava pubblicità intestata al Paparo.
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A
conclusione di questa vicenda allucinante che mi ha reso
la vita impossibile per 20 anni, e con il pretesto dello allarme
bomba a Firenze del giorno 8 aprile 2005 i carabinieri mi hanno
di proposito fatto esplodere la borsa, consapevoli che la borsa
era la mia, e con l'intento di ostacolarmi ad avere giustizia
e impedirmi di documentare le malefatte subite, distruggendone
il contenuto consapevoli che vi custodivo il portatile
e lo Hard Disck Iomega 120GB contenente la documentazione digitale
relativa ai documenti residui ai furti subiti e concernenti le
vicende occorsemi e che qui denuncio.
Di questi furti di documenti ho accusato
due funzionari del Comando della Finanza di Via Santa Reparata
di Firenze di esserne i complici, con denuncia fatta verbalizzare
dai carabinieri del Comando di Borgoognissanti il 28 aprile 04
(Denuncia
N.2 ).Mi sono poi reso conto che uno
di questi due finanzieri abitava a Pontassieve, dove era stato
trasferito a giudicare il giudice Puliga Sebastiano dopo la sua
incriminazione da parte del Tribunale e della Procura di Genova.
Ho
nuovamente denunciato gli ulteriori furti subiti di altri documenti
nuovamente denunciando il fatto alla Procura della Repubblica
di Piazza Strozzi 12febbraio2005 (Denuncia
N.6 )
Il
giorno 7 aprile 2005, e cioè proprio il giorno prima del
procurato allarme bomba lanciato dai carabinieri, esasperato per
il comportamento del giudice Gintoli e della sua segretaria e
del personale della Procura della Repubblica al quale avevo chiesto
inutilmente da mesi di sapere a quale giudice o comunque
a chi dovevo rivolgermi per depositare i documenti digitalizzati
che comprovavano le denunce, dissi loro che si dovevano vergognare
di come venivo trattato e che il loro modo di fare era quello
della mafia e non quello della giustizia, e che nonostante i furti
subiti gli feci notare che avevo documentazione informatica sufficente
per fare un esposto a Strasburgo.
Il
giorno dopo, 8 aprile 2005, nell'abitudinario tragitto fatto come
sempre in bicicletta, da casa al laboratorio di via Colonna, mi
sono accorto, giunto al laboratorio, che avevo perduto dal cestino
metallico fissato alla ruota posteriore della bici, la borsa di
tela contenente il portatile, lo hard disck esterno, circa una
ventina di CDrom e DVD contenenti tutti i dati informatici
relativi alla vicenda qui denunciata, e vari documenti cartacei.
Mi sono altresì reso conto che la perdita era stata causata
dal fatto che qualcuno nella notte aveva tolto uno dei due perni
metallici che tenevano bloccato il cestino metallico alla ruota
posteriore ed allentato l'altro, per cui il cestino, sobbalzando,
aveva catapultato la borsa.
Nonostante
che mi fossi attaccato al telefono a telefonare sin da immediatamente
dopo la perdita a tutti i comandi di polizia, carabinieri, vigili
urbani , e ufficio degli oggetti ritrovati, tutti continuarono
a ripetermi che in centro a Firenze , nel tragitto che gli indicai,
non era stata trovata alcuna borsa di tela blu contenente un portatile,
e ciò sino al pomeriggio inoltrato e cioè sino alle
tre del pomeriggio circa o più.
I
dati informatici andati distrutti erano relativi ad una vicenda
che mi ha reso la vita impossibile per venti anni a Firenze e
che si è conclusa nonostante tutte le denunce e le querele
via via presentate negli anni con la vendita alla asta giudiziaria
della mia abitazione in via dei Vanni 45 a Firenze ed il pignoramento
di una porzione di immobile ereditato a Cortona dai genitori.
Cioè
mi è stato tolto tutto.
Il
pignoramento della porzione di immobile di Cortona è stato
effettuato dopo pochi mesi che avevo indotto per esasperazione
,nell'agosto 1999,con tutte le mie forze i miei fratelli a concludere
la divisione che si strascicava tra i tribunali di Firenze e di
Arezzo dal 1993 con notevoli spese e perdite di tempo, e ciò
dopo l'ennesimo rinvio della causa senza che il Tribunale di Arezzo
provvedesse a nominare il CTU (nomina richiesta inutilmente piu
volte sin dal 1993 nel tribunale di Arezzo e Firenze )per la determinazione
dei conguagli.
Nel
1993 denunciai tra l'altro il Presidente del Tribunale di Arezzo
Fernando Avanzati perchè nella causa RG. 1172/93
da lui presieduta non concesse il sequestro giudiziario dei beni
ereditati e utilizzati in maniera esclusiva dal fratello , e nonostante
vi fosse contestazione delle quote di possesso e tutte le condizioni
per concederlo. Anche di questa denuncia non si rinviene traccia
presso la
Procura della Repubblica di Arezzo ove la presentai il giorno
30 novembre 1993.
LA
DESCRIZIONE DEI FATTI
Leggi
qui...
LE
MIE ULTIME RICHIESTE
erano:
Di
non essere sfrattato il 28 luglio 2005 sino alla nomina di un
CTU che ...
Leggi
qui....
ma
nonostante queste mie richieste, il 28 luglio 2005 nonostante
chiedessi un breve rinvio per verificare le somme richieste dall'ing
Macciò e dalla Cassa di Risparmio di Firenze, e la usura
o meno di questa banca, l'ufficiale giudiziario e la polizia hanno
chiamato rinforzi per trascinarmi -nonostante la
mia invalidità del 75% causata dalla aggressione
con cui si è cercato nel 1988 di farmi desistere
dalle mie accuse di associazione a delinquere contro i magistrati
e l'istituto diocesano di Firenze- sono stato trascinato in maniera
incivile dalla polizia facendomi rimbalzare con il sedere
su tutti gli scalini e facendomi sbattere la schiena su ogni pedata
di ciascun scalino dal quarto piano di via dei Vanni 45
fin sul selciato della strada dove sono stato abbandonato il 28
luglio 2005..i
CONCLUSIONI
DI TUTTO
stLeggi
qui....ato
trascinato