Denuncia
che il capitano dei Carabinieri Uffizi mi ha impedito di completare,
minacciandomi di arrestarmi se insistevo nella verbalizzazione,e
presentata contro la Procura per come ero stato trattato sino
al giorno prima, e contro coloro (poi risultati i CC medesimi)
che avevano procurato immotivatamente lo allarme della bomba il
giorno 8 aprile consapevoli che la borsa rinvenuta era la mia
e con lo scopo di distruggere i dati informatici che vi custodivo,per
impedirmi e intralciarmi a fare ricorso a Strasburgo contro la
vendita giudiziaria di tutti i miei beni immobili,
come avevo manifestato di fare il giorno prima alla Procura di
viale Lavagnini, dicendo al giudice Gintoli ed alla sua segretaria
che dovevano vergognarsi di come venivo trattato e che il loro
modo di agire era quello della mafia e non quello della giustizia.